Credito al consumo

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10/09/09

Obiettivo: analizzare la situazione delle carrozzerie presenti sul territorio italiano con riferimento ai cambiamenti nei rapporti con le assicurazioni, alla luce dell'introduzione del risarcimento diretto. Committente: Cna/Usc/Autoriparazione, che ha chiesto la realizzazione della ricerca a un gruppo di ricercatori dell'Università di Firenze, coordinati da Gaetano Aiello. Il progetto è stato attuato nel periodo tra settembre 2008 e luglio 2009 con la collaborazione delle strutture territoriali di CNA di tutta Italia e ha coinvolto 453 carrozzerie sulle 22.645 imprese attive secondo la Banca dati Ulisse al 28 giugno 2008 (il dato è sovrastimato; secondo le indicazioni di CNA nazionale sono 18.000). Al fine di individuare gli effetti dell'introduzione della normativa sul risarcimento diretto sulle imprese di carrozzeria, la ricerca ha indagato in modo approfondito il profilo delle carrozzerie italiane, il rapporto con i clienti, la dinamica di costi e ricavi, l'evoluzione nei rapporti di convenzione/fiduciarietà tra assicurazioni e carrozzerie e la diffusione di conoscenza del risarcimento diretto in forma specifica.

Profilo delle carrozzerie Se si sintetizza quanto emerso dall'indagine, pure con i limiti di rappresentatività dati dal campione, emerge il quadro di un comparto che ha subito profonde trasformazioni negli ultimi anni. Tra le imprese intervistate si annoverano micro-realtà di circa tre addetti, spesso collocate nel centro città e con un fatturato indicativo non superiore a 250.000 euro; la tipologia prevalente è tuttavia quella di imprese con fatturato che varia dai 300.000 euro a valori superiori al milione di euro, un numero di addetti che spesso supera i nove e una localizzazione periferica o in area industriale e artigianale. Anche in queste imprese più strutturate è rilevante il ruolo dei soci e dei collaboratori familiari, ma il proprietario è sempre meno impegnato nel lavoro artigiano e sempre di più in quello manageriale di conduzione dell'azienda. Tra le imprese di autoriparazione è diffuso il ruolo di carrozzeria autorizzata, ma rimane al di sotto di un terzo sul totale; si segnala anche l'intento degli imprenditori di mantenere un certo grado di autonomia nelle modalità di realizzazione del proprio lavoro.

Rapporto con i clienti Come anticipato, la ricerca ha valutato l'effetto che ha avuto l'indennizzo diretto sul lavoro. Agli occhi della maggior parte dei carrozzieri, la semplificazione legata al mutamento della normativa non c'è stato: per il 47,5%, infatti, non è cambiato nulla, il 40,1% percepisce un peggioramento e solo il 12,3% un miglioramento. Non solo: molti degli intervistati hanno denunciato pressioni dalle Compagnie di assicurazione presso i loro clienti per cambiare il proprio carrozziere di fiducia; gli argomenti di "convincimento" più diffusi sono la promessa di una riduzione del premio assicurativo e di una riparazione più rapida e senza "intoppi". Con specifico riferimento all'indennizzo diretto è emerso che, dopo l'entrata in vigore di questo provvedimento, il volume di lavoro per le carrozzerie è rimasto pressoché stabile per il 63% degli intervistati, mentre è diminuito per circa un terzo del campione (30%) ed è aumentato per un residuo 7% di imprese di carrozzeria.

L'effetto è differenziato non solo in base al territorio (i dati mostrano una capacità di mantenere stabile tale volume o addirittura di aumentarlo per le imprese di grandi dimensioni e per quelle del Centro-Nord, mentre soffrono le imprese più piccole e quelle del Sud) ma anche alla dimensione delle aziende interessate, utilizzando come indicatore il volume d'affari. Dai dati si può osservare che a dichiarare una riduzione del lavoro sono in particolare modo le imprese più piccole (il 38,5% contro il 30,2% del dato medio nazionale), ovvero quelle che non superano i 150.000 euro di giro d'affari. Si nota poi che l'entrata in vigore del risarcimento diretto ha "premiato" le imprese più grandi, che sono state in grado di rispondere meglio alle aspettative del cliente favorendo, per esempio, la cessione del credito. Vale sempre la fiducia tra l'autoriparatore e l'automobilista; altri elementi importanti restano il 'passaparola' positivo e la conoscenza diretta. Le imprese più strutturate risultano favorite dall'attuale situazione del mercato proprio perché hanno una dotazione di risorse più ampia.

Rapporto con le assicurazioni È stato poi chiesto al "campione" un giudizio complessivo sui cambiamenti rispetto al periodo pre-indennizzo diretto; i carrozzieri si sono espressi in maggioranza per una tipologia di rapporto che è rimasta invariata (al 55%), mentre per circa il 14% il rapporto è divenuto più semplice e snello e per il 31% peggiore. Sempre a parere dei carrozzieri, i tempi complessivi di gestione del sinistro, con riferimento alle fasi che vanno dalla ricerca sinistro sino all'accordo con il perito e alla definizione dell'istruttoria della pratica di risarcimento, sono rimasti invariati per il 50%, si sono allungati per il 25% e sono diminuiti per il rimanente 25%. Una valutazione importante dell'introduzione del risarcimento diretto è quella che può essere fatta analizzandone gli effetti sul costo medio del sinistro per i lavori effettuati presso le carrozzerie analizzate. Per circa il 74% degli intervistati tale costo è rimasto pressoché invariato a fronte di un effetto di riduzione pari al 12%.

Nello specifico, nel 72% dei casi il costo medio della riparazione non supera i 3.000 euro (il 32,6% di sinistri ha un costo medio pari o inferiore a 1.000 euro, mentre il 39,0% di sinistri ha un costo medio compreso tra 1.001 e 3.000 euro). Un altro parametro interessante di valutazione sottoposto ad analisi è stato quello delle riparazioni "antieconomiche": in due casi su dieci il preventivo di costo della riparazione ha superato il valore del veicolo. Con riferimento esclusivo ai casi di preventivo superiore al valore, nel 37,2% si è provveduto ugualmente alla riparazione, mentre nel 62,8% la riparazione non è stata effettuata.



Con l'obiettivo di indagare sui motivi dell'antieconomicità, è stata poi chiesta ai carrozzieri una suddivisione percentuale dei costi e si è riscontrata un'incidenza media del costo dei ricambi del 58,2%, a fronte del 32.1% della manodopera contro un'incidenza dei ricambi del 55,1% nelle riparazioni ordinarie. L'impressione, nella lettura dei dati, è che la riforma del risarcimento diretto abbia mancato in gran parte l'obiettivo della semplificazione e della riduzione dei tempi burocratici tra imprese di assicurazione e imprese di carrozzeria.

I dati mostrano che le carrozzerie di minori dimensioni (per fatturato) sono sfavorite dall'attuale congiuntura dei rapporti con le assicurazioni: si confrontano con tempi complessivi di gestione del sinistro più lunghi e lavorano su sinistri di importo medio inferiore a quello delle imprese piccole e medie. Costi e ricavi in carrozzeria È stato anche chiesto ai carrozzieri di esplicitare le componenti del costo complessivo di una riparazione (che può comprendere anche danni alle persone, assistenza legale eccetera). Nella media, il costo dei ricambi incide per oltre il 55%, mentre la manodopera si ferma a circa il 34%; in caso di riparazione antieconomica, il peso dei ricambi cresce. Si evince che per le imprese di carrozzeria, naturalmente, esistono due fonti principali di ricavo nell'esercizio di questa attività: la riparazione vera e propria, remunerata attraverso il costo orario della manodopera, e un margine di ricarico sui ricambi. Riguardo a questo secondo aspetto, è stato rilevato distintamente il margine medio che le carrozzerie ottengono sui ricambi di auto italiane ed estere a fronte di un'attività di gestione dello stesso (selezione, acquisto, logistica, installazione, controllo), che è necessaria per potere realizzare il lavoro e deve essere svolta con professionalità.

Riguardo alle tariffe, sono molti i carrozzieri per i quali l'introduzione del risarcimento diretto non ha apportato differenze nella possibilità di vedersi riconosciuto il prezzo della manodopera da parte delle assicurazioni (circa il 57%), ma per il 38% la situazione si è fatta più difficile, mentre è migliorata per il 5%. È stato inoltre chiesto alle carrozzerie qual è stato il prezzo medio che sono riuscite a farsi riconoscere da parte delle assicurazioni ed è stato riscontrato un ventaglio di risposte molto ampio che, da un lato, tranquillizza dal punto di vista dell'esistenza di un mercato competitivo e libero, dall'altro preoccupa poiché alcuni livelli di prezzo medio appaiono al limite dei costi necessari a una riparazione a regola d'arte. Sui prezzi della manodopera incidono le differenti dimensioni e la "geografia". Tutta la progressione delle tariffe, piuttosto ampia poiché va da meno di 20 euro a oltre 45 euro, mostra favorite le imprese in relazione alla loro dimensione; altrettanto significativa appare la differenziazione territoriale, poiché è nel Sud e nelle Isole che risiede la quasi totalità di imprese che lavorano con tariffe pari o inferiori a 25 euro.

Riguardo ai tempi, i carrozzieri non hanno denunciato particolari difficoltà nel vederseli riconoscere, anche con l'entrata in vigore del risarcimento diretto. Il concetto di "convenzione" L'indagine ha quindi indagato sulla costituzione da parte delle assicurazioni di reti di carrozzerie di propria emanazione, da proporre ai propri assicurati come alternativa. Con l'entrata in vigore del regime di risarcimento diretto, circa il 57% dei carrozzieri afferma di avere ricevuto delle proposte per parte delle imprese di assicurazione e, di questi, oltre il 50% ha aderito in base a una serie di vantaggi prospettati quali la promessa verbale di aumento del lavoro, di rapidità, di maggiore certezza della riscossione del sinistro e di semplificazione degli adempimenti burocratici. Infine, oltre l'80% degli intervistati conosce i contenuti del risarcimento in forma specifica mentre, sempre nelle opinioni dei carrozzieri, così non è per i clienti che ignorano questa procedura nell'82% dei casi.

Ad avviso di molti, comunque, la "forma specifica" costituisce una minaccia potenziale per il futuro (per oltre il 63% contribuirà a peggiorare i rapporti tra carrozziere e cliente).
Sei a conoscenza di casi in cui i tuoi clienti hanno subito pressioni dalla Compagnia di assicurazione per cambiare il carrozziere di fiducia?
Da quando è entrato in vigore il regime di risarcimento diretto, le procedure di competenza della carrozzeria che riguardano la gestione generale del sinistro sono divenute...
I tempi complessivi di gestione del sinistro (ricerca sinistro, accordo con il perito, definizione dell'istruttoria della pratica di risarcimento), rispetto ai periodi precedenti sono...
Da quando è entrato in vigore il regime di risarcimento diretto, il rapporto con i clienti rispetto al periodo precedente è divenuto...
A causa dell'entrata in vigore del risarcimento diretto, il lavoro per la tua carrozzeria è...
Puoi indicare la suddivisione percentuale dei sinistri oggetto di riparazione nella tua carrozzeria per costo medio?
Fatto 100 il totale delle volte in cui il preventivo di costo della riparazione ha superato il valore economico del veicolo, puoi indicare quante volte hai effettuato la riparazione e quante volte non hai effettuato la riparazione?
Puoi indicare qual è l'incidenza media del costo dei ricambi sul costo della riparazione antieconomica?
Da quando è entrato in vigore il regime di risarcimento diretto, il costo medio del sinistro per i lavori effettuati presso la tua carrozzeria è...
Puoi indicare quante volte il preventivo di costo della riparazione ha superato il valore economico del veicolo?
Puoi indicare qual è la tariffa di mano d'opera media applicata dalla tua carrozzeria nel rapporto con le imprese assicuratrici?
Da quando è entrato in vigore il regime di risarcimento diretto hai avuto richieste di convenzionamento con le assicurazioni?
Quali sono i vantaggi che ti sono stati prospettati per aderire alla convenzione e quali sono stati i vantaggi effettivamente ottenuti?
Puoi indicare qual è l'incidenza media del costo dei ricambi sul costo della riparazione generale?
Hai aderito a richieste di convenzionamento con le assicurazioni?



Autore: Elena Laffi



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